Grottammare

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Villa Helvetia si trova nel cuore di Grottammare, graziosa località balneare rinomata fin dall’Ottocento (già centro termale nel ‘600).

Un microclima particolarmente mite, tanto verde, pinete, palme e oleandri, aranceti. E poi laspiaggia e il lungomare con gli stabilimenti balneari e i ristorantini con i gustosi menù di pesce fresco. Sicuramente da sperimentare la nuova passeggiata sul mare che permette, a piedi o in bicicletta, di raggiungere Cupra Marittima, insieme a S. Benedetto del Tronto terza componente della Riviera delle Palme, lungo il litorale piceno. La passeggiata è suggestiva nelle giornate di sole, ma anche nelle sere d’estate, grazie alla bella illuminazione.

Ma non solo spiaggia, relax e natura: Grottammare con le sue ricchezze storiche e artistiche si offre al viaggiatore più esigente in tutta la sua bellezza e raffinatezza.

Un percorso nel borgo antico, con i caldi colori del laterizio, sul colle che si affaccia sul mare (126 metri s.l.m.), ma anche nel centro sviluppatosi lungo la costa (a partire dal Settecento), con i villini Liberty, non può trascurare le sue bellezze architettoniche.

Dalla chiesa di S. Agostino si va verso Piazza Peretti, le antiche mura (XII-XIII sec.), il Torrione della Battaglia, Porta Marina (entrambi del XVI sec.) e la Torre di Guardia. Si arriva poi alla Chiesa di S. Lucia e si continua verso i ruderi del Castello (X sec.), circondati dalla pineta.

In questo percorso le numerose chiese meritano particolare attenzione: la prima che si incontra, salendo al borgo, è S. Agostino, con l’annesso convento, fuori dalle antiche mura, nell’omonima via che congiunge il vecchio e il nuovo incasato, subito dopo la settecentesca Villa Laureati e la secentesca Villa Azzolino (proprio di fronte Villa Helvetia, sul colle, e visibile dalle camere che danno sul borgo). L’originale aspetto fortificato della chiesa e la torre mozzata (la tradizione la lega al soggiorno di Martin Lutero nel convento prima dell’arrivo a Roma per il grande scisma) le conferiscono una sagoma inconfondibile.

C’è poi la chiesa di S. Lucia, voluta da Papa Sisto V, al secolo Felice Peretti (1521-1590) nativo di Grottammare: è costruita proprio sul suo luogo di nascita. La caratterizzano la facciata in laterizio decorata in travertino, il campanile a vela e il portale sormontato dallo stemma dei Peretti e da quello papale di Sisto V (un leone che tiene tra le zampe un ramo di pero e una stella con tre monti, secondo la tradizione i tre monti di Grottammare).

Bella anche S. Giovanni Battista (XVIII sec.), in Piazza Peretti, gioiello tipicamente medievale di Grottammare alta, con il Teatro dell’Arancio (XVIII sec.) e la loggia con vista sul mare, il palazzo priorale e la torre civica. All’interno della chiesa le spoglie del vescovo Bartolomeo Bacher, famoso per aver dato impulso alla coltura degli aranci a Grottammare.

L’itinerario termina con la chiesa di S. Maria dei Monti. Anticamente parte di un convento (XVII sec.), è sulla sommità della collina a ovest dell’antico borgo. Oggi è parte dell’”Oasi di S. Maria ai Monti”. Al suo interno opere dei secoli XIV e XVII.